Decimomannu, in breve
Decimomannu (Deximumannu o Dèximu Mannu in sardo) è un comune italiano di 8 349 abitanti della città metropolitana di Cagliari. Situata a circa 15 chilometri ad ovest di Cagliari confina a nord con il comune di Villasor, a nord-est con San Sperate, a ovest con Villaspeciosa e Decimoputzu e a sud con Assemini e Uta. Gli abitanti prendono il nome di decimesi, più raramente decimomannesi.
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I primi stanziamenti umani nel territorio di Decimomannu si fanno risalire al neolitico-calcolitico. Tra Decimo e Assemini si sono trovate testimonianze di un villaggio nuragico, accanto ad un ristorante della zona. Nel 1879 fu riportata alla luce, durante i lavori della stazione, una necropoli nella quale, in molte tombe, furono rinvenute monete puniche in bronzo di conio globulare. L'abitato, come in altri esempi nel Campidano, deve essersi formato in un tessuto originariamente costituito da un castrum militare che si è evoluto in seguito a diversi processi economici di sviluppo succedutisi col passare del tempo.
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La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate risale al XVI secolo ed è in stile gotico-catalano. Nell'unica navata si innestano tre cappelle per lato: quelle a destra, originarie, hanno volte a crociera con nervature e gemme pendule, mentre quelle a sinistra, coperte a botte, sono più recenti e hanno subito rifacimenti. Attraverso un maestoso arco ad ogiva si accede al presbiterio dalla volta stellare. Di notevole rilievo sono i capitelli gotici dei pilastri sul lato destro della navata e il fonte battesimale del '700. La facciata è impreziosita da un portale gotico e da un rosone; sul lato sinistro si erge la torre campanaria. La chiesa ha subito rifacimenti nel tempo, come risulta dai bollettini parrocchiali.
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Non è semplice spiegare chi era Santa Greca, perché si rischia di scambiare la leggenda per storia. Da circa 1700 anni è conosciuta, amata e venerata non solo dai decimesi ma dalla Sardegna intera. Secondo la lapide funeraria che sovrasta la sua tomba, ritenuta autentica del IV o V secolo dell'era cristiana, quando morì era una ragazza di 20 anni, 2 mesi e 9 giorni. I suoi genitori erano probabilmente oriundi della Grecia o esiliati in Sardegna perché cristiani, e proprio per ricordo della patria lontana avrebbero chiamato questa loro figlia con il nome di Greca. La reliquia di santa Greca fu ritrovata nel 1633,anni di ritrovamenti di molte false reliquie, come risulta dai documenti e atti notarili.
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Decimomannu è sorto in una zona pianeggiante all'interno di un'ansa del fiume Flumini Mannu e fece parte del sistema insediativo di centri storici disposti lungo il tracciato viario che accompagna la riva sinistra di quel fiume. Per la sua posizione topografica ha sempre avuto una rilevante funzione itineraria: in epoca romana la famosa via che da Caralis conduceva a Sulcis, si biforcava a Mansum (oggi Elmas); un ramo proseguiva per Sextum (Sestu), Biora e Valenza (distrutte); l'altro ramo passava per Decimum proseguendo per Valeria, florida cittadina, e da lì per Sulki (presso l'odierna Sant'Antioco).
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