Quartu Sant'Elena, in breve
Quartu Sant'Elena (Cuartu Sant'Alèni o Quartu Sant'Aleni in sardo) è un comune italiano di 67 805 abitanti della città metropolitana di Cagliari in Sardegna, conurbato col capoluogo. È il terzo comune della regione per popolazione, dopo Cagliari e Sassari.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il nome del comune deriva dal latino Quarto ab urbe lapide. La città sorge infatti esattamente al quarto miglio della strada che collegava Cagliari a Palau e, fino a qualche anno fa (esattamente fino a quando venne costruito l'attuale mercato civico nell'attuale piazza G.B. Dessì), era ancora presente in città la pietra miliare di epoca romana denominata "sa perda mulla" dagli abitanti. Nel 1327 i villaggi di Quarto Domino (o Donnico), Quarto Josso e Cepola vennero fusi in un unico paese col nome di Quarto. Il 14 settembre del 1826, con regio decreto, al nome della città venne aggiunto quello della Santa Patrona divenendo così Quarto Sant'Elena. Nel 1862 il nome della città passò infine da Quarto a Quartu raggiungendo così l'attuale denominazione.
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Nel territorio della città di Quartu, sorgono numerose chiese cattoliche, di cui sette parrocchiali, una chiesa parrocchiale greco-ortodossa e una di culto cristiano evangelico pentecostale. Basilica di Sant'Elena Imperatrice: è la chiesa principale dedicata alla patrona della città. La chiesa attuale fu edificata tra il 1809 e il 1825 sulle rovine della chiesa precedente, andata distrutta in un incendio, e venne consacrata nel 1828. La chiesa, completamente affrescata è a pianta latina con tre navate, di cui la centrale più grande rispetto alle altre due. Al suo interno si possono ammirare ancora intatti il pulpito e il fonte battesimale, già presenti nella precedente chiesa e risalenti al XVIII secolo.
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In città esistono due musei "Sa dom'e farra" e "Il Ciclo della vita". Sa dom'e farra: venne fondato da Giovanni Musiu nel 1978. "Sa dom'e farra" letteralmente significa "la casa della farina" e venne chiamata così per indicare la più pregiata e redditizia produzione quartese. Nella casa in cui aveva sede il museo sono presenti sia l'abitazione del proprietario terriero sia il centro operativo dell'azienda. Il museo proponeva la propria storia e al suo interno si trovavano sia utensili usati per il lavoro nei campi sia oggetti di tutti i giorni, usati dai vecchi abitatori della casa. Nella casa erano presenti due cortili;
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Importante centro agricolo del Campidano, in passato l'economia di Quartu era basata principalmente sull'agricoltura e sulla pastorizia. Agli inizi del Novecento a Quartu venne aperta la cantina sociale che attualmente non produce più il vino in città ma nella sede staccata in comune di Maracalagonis. I principali vini prodotti sono la "Malvasia", ottimo vino da dessert, e il "Villa di Quartu". Quartu era famosa in tutto il circondario di Cagliari per la produzione di dolci sardi fatti in casa e anche la famiglia reale per i dolci si riforniva in città. I principali dolci prodotti sono i pistocchedus, i pistoccus de bentu, gli amaretus, i piricchitus, i candelaus e i pabassinas.
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La città di Quartu Sant'Elena sorge sulla parte meridionale della pianura del Campidano. Nella parte orientale del territorio comunale si trova però il gruppo montuoso dei Sette Fratelli, ricoperto da boschi, dai cui alberi viene ricavato il sughero, ed è habitat naturale di cervi, aquile reali e cinghiali. La cima più alta è il monte Serpeddì, che raggiunge i 1 069 metri di altezza. Dal punto di vista idrografico bisogna prima di tutto ricordare che al comune appartengono 26 km di litorale. La principale spiaggia è senz'altro quella del Poetto, che risulta essere sia la più estesa spiaggia cittadina sia la più frequentata, grazie anche al fatto che è raggiungibile attraverso numerose linee del CTM.
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